Come diventare notaio? Pratica, concorso, nomina

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SCRITTO DA NOTAI DI TORINO

Notaio Lorenzo Bigiotto e Notaio Marina Strippoli. Nella loro attività professionale si occupano di successioni e famiglia, del settore immobiliare, e di quello commerciale.

Il percorso per diventare notaio si divide in tre fasi: occorre preliminarmente conseguire la laurea in giurisprudenza presso un’università italiana, dopodiché è necessario completare la pratica notarile presso lo studio di un notaio per un periodo di 18 mesi (sei dei quali possono essere svolti in parallelo con l’ultimo anno di università) e, da ultimo, vincere un concorso pubblico nazionale indetto dal Ministero della Giustizia.

È possibile partecipare al concorso notarile fino a un massimo di cinque volte. Per i candidati che superano il concorso notarile, che si articola in tre prove scritte oltre ad una prova orale, in base al punteggio ottenuto, il Ministero della Giustizia assegna una sede presso la quale il nuovo notaio è obbligato ad aprire uno studio entro tre mesi.

Contrariamente a quanto spesso si sostiene, la funzione notarile non può essere trasmessa ai propri figli e la prova di ciò è che l’82,5% dei notai non è figlio di un notaio.

Punti chiave

  • Per diventare notaio, occorre conseguire la laurea in giurisprudenza, completare 18 mesi di pratica notarile e superare un concorso pubblico nazionale.
  • Le scuole notarili offrono una formazione specializzata per futuri notai ma la loro frequenza non è obbligatoria per partecipare al concorso notarile.
  • Dopo aver vinto il concorso notarile, i candidati ricevono dal Ministero della Giustizia l’assegnazione di sede dove devono aprire lo studio entro tre mesi.
Come diventare notaio? - Copertina

La pratica notarile

Dal 2006 la pratica notarile ha una durata di 18 mesi, di cui sei mesi possono essere svolti in parallelo con l’ultimo anno di università. Si svolge presso lo studio di un notaio a cui il candidato può fare richiesta direttamente oppure è possibile chiedere al Consiglio Notarile locale di indicare un notaio presso il quale svolgere la pratica.

Una volta trovato lo studio notarile, sarà necessario iscriversi al registro dei praticanti tenuto dal Consiglio Notarile locale, dove ogni due mesi il praticante deve presentare un certificato del notaio che attesti l’effettivo svolgimento della pratica. La pratica inizia dopo l’iscrizione al registro dei praticanti.

Per i funzionari dell’ordinamento giudiziario e gli avvocati che esercitino la professione da almeno un anno, è previsto un periodo di pratica ridotto della durata di otto mesi consecutivi.

In ogni caso, il praticantato deve essere completato entro 30 mesi dall’iscrizione nel registro dei praticanti. Se si supera la scadenza, il periodo di pratica precedente alla laurea non viene conteggiato.

Scuole notarili

Negli anni, i Consigli Notarili Distrettuali hanno istituito delle scuole di specializzazione per formare giovani notai in vista della partecipazione al concorso notarile tramite corsi tenuti da professori universitari, magistrati e notai.

L’obiettivo di queste scuole non è solo quello di preparare gli studenti a superare il concorso notarile, ma anche quello di far acquisire ai medesimi le specifiche competenze giuridiche e professionali che dovrebbero caratterizzare il notaio nell’esercizio della sua funzione pubblica. Si tratta di istituti con una lunga storia di comprovata qualità, riconosciuti come tali dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Le scuole notarili riconosciute dal Consiglio Nazionale del Notariato sono presenti in tutto il paese. Non è obbligatorio frequentarne una per poter partecipare al concorso notarile.

Esistono anche scuole di specializzazione post-laurea per le professioni legali a numero chiuso che sono aperte ad aspiranti notai, magistrati e avvocati.

Il concorso notarile

Il concorso notarile viene bandito con cadenza variabile dal Ministero della Giustizia per l’assegnazione di un numero programmato di sedi notarili vacanti. Il concorso è aperto a tutti coloro che completano la pratica notarile entro 45 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del bando di concorso, periodo durante il quale deve essere presentata la domanda.

Si può partecipare al concorso notarile senza limiti di età ma solo cinque volte, come nel caso del concorso in magistratura. Una volta esauriti i tentativi, si perde per sempre la possibilità di intraprendere questa carriera.

La prova si svolge a livello nazionale a Roma e consiste in due parti:

  • un esame scritto suddiviso in tre prove;
  • un esame orale, aperto solo ai candidati che hanno superato il primo esame.

La Commissione

La commissione esaminatrice (la stessa per l’esame scritto e l’esame orale) è composta da:

  1. un magistrato della Corte di Cassazione, con compiti gestori e direttivi, che funge da presidente;
  2. un magistrato idoneo per la nomina alla Corte di Cassazione, che funge da vicepresidente;
  3. sette magistrati di Corte d’appello;
  4. sei professori universitari, ordinari o associati, docenti di materie giuridiche;
  5. nove notai con almeno dieci anni di anzianità di servizio.

Le materie del concorso

L’esame scritto consiste in tre prove teoriche e pratiche:

  • un testamento;
  • un atto inter vivos di diritto civile;
  • un atto inter vivos di diritto commerciale.

Gli elaborati di concorso devono essere valutati nella loro interezza dagli esaminatori.

L’esame orale si articola, a sua volta, in tre prove separate sulle seguenti materie:

  • volontaria giurisdizione, diritto civile e diritto commerciale, in particolare per quanto riguarda gli istituti giuridici di rilevanza notarile;
  • disposizioni relative all’ordinamento del notariato, al diritto notarile e agli archivi notarili;
  • disposizioni sulle imposte indirette.
Come si diventa notaio? Infografica

Nomina e assegnazione di uno studio

Dopo aver superato la prova orale, si deve completare un periodo di tirocinio obbligatorio della durata di almeno centoventi giorni presso uno o più notai. La durata del tirocinio deve essere certificata dai notai presso cui è stato svolto. Successivamente, viene pubblicata la graduatoria e l’elenco delle sedi disponibili.

I vincitori del concorso notarile vengono assegnati dal Ministero della Giustizia, in base alla graduatoria, alle sedi in cui dovranno avviare uno studio entro tre mesi (dove dovranno depositare e conservare atti, registri e i repertori notarili).

L’assegnazione della sede e la nomina vengono effettuate con un decreto del Direttore Generale della Giustizia Civile all’interno del Ministero e vengono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Il Ministero della Giustizia fornisce al nuovo notaio il suo sigillo e il dispositivo per le firme digitali (smart card). Il neo-notaio deve depositare la sua firma insieme all’impronta del suo sigillo presso il Consiglio Notarile Distrettuale di competenza, che lo iscrive successivamente nel proprio ruolo dei notai.


Domande frequenti

Perché è difficile diventare notaio?

Il concorso notarile italiano è considerato uno dei più difficili in assoluto sia per la preparazione che viene richiesta e sia per il fatto che il numero dei posti disponibili è davvero esiguo. La necessità di approfonditi studi specialistici che vanno ben oltre quelli richiesti per ottenere una laurea universitaria e il processo di selezione rigoroso mediante un concorso pubblico a livello nazionale assicurano che solo coloro che soddisfano particolari requisiti di competenza e integrità possano esercitare la professione notarile. Inoltre, lo Stato non potrebbe garantire un controllo efficace sull’operato dei Notai se il loro numero non fosse limitato e se non fossero organizzati in Distretti disseminati in tutto il territorio della Repubblica. Ciò contribuisce a preservare l’affidabilità e la fiducia del pubblico nei confronti dei servizi notarili.

Quanti anni ci vogliono per diventare notaio?

In totale, il percorso per diventare notaio in Italia richiede almeno 8 o 9 anni. Inizia con la laurea in giurisprudenza che ha durata quinquennale, seguita da un periodo di pratica notarile della durata di 18 mesi (di cui sei si possono già svolgere durante l’ultimo anno di università). Successivamente, si può partecipare al concorso notarile nazionale indetto dal Ministero della Giustizia, che si compone di tre prove scritte, la cui correzione richiede circa un anno di attesa, e di tre prove orali. Dopo aver superato il concorso, si deve completare un periodo di tirocinio obbligatorio della durata di almeno centoventi giorni presso uno o più notai al termine del quale il Ministero assegna una sede al nuovo notaio, che ha l’obbligo di aprire uno studio entro tre mesi.

Quanti riescono a diventare notaio?

Il numero di persone che riescono a diventare notaio in Italia può variare di anno in anno. L’accesso alla professione notarile è soggetto a una serie di vincoli e limiti stabiliti dalla legge. La legislazione attuale prevede un limite massimo al numero di notai che possono esercitare la professione sul territorio italiano. Questo limite viene stabilito in base a criteri demografici e di domanda di atti. Di conseguenza, il tasso di successo nel concorso notarile può essere influenzato dalla disponibilità di posti nonché dalla competizione tra i candidati. Non è possibile quindi fornire un dato preciso sul numero esatto di persone che riescono a diventare notaio, poiché varia in base a diversi fattori e alle politiche adottate dal governo in un determinato periodo storico.


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