Foglio di Mappa

Definizione legale

Il “foglio di mappa” è la rappresentazione cartografica di una porzione di territorio comunale, costituente uno degli atti fondamentali del Catasto Terreni italiano. La sua funzione primaria è quella di identificare graficamente i beni immobili (terreni e fabbricati) al fine di accertare la proprietà e determinare la relativa base imponibile a fini fiscali.

Giuridicamente, è qualificato come “atto del catasto dei terreni” ai sensi dell’articolo 1 del D.P.R. n. 650 del 1972.

Foglio di mappa - Copertina

Analisi giuridica

Il foglio di mappa rappresenta, attraverso un disegno tecnico, la geometria delle particelle catastali, i profili dei fabbricati, le strade, i corsi d’acqua e altri elementi topografici rilevanti [Circolare n. 11 del 8/05/2023][Circolare n. 11 del 8/05/2023]. Ogni foglio è identificato da un numero univoco all’interno del comune catastale di appartenenza.

L’insieme dei fogli di mappa costituisce la cartografia catastale di un intero comune [Provvedimento del 25/06/2010]. La sua importanza giuridica è testimoniata dal Codice Civile, che, ad esempio, all’art. 2826, richiede l’indicazione del numero delle mappe censuarie per la designazione specifica di un immobile da ipotecare [REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 262].

Dal punto di vista probatorio, il foglio di mappa assume un ruolo specifico nell’ordinamento. Ai sensi dell’art. 950 del Codice Civile, nell’ambito di un’azione di regolamento di confini, le mappe catastali hanno un valore sussidiario: il giudice vi ricorre solo in assenza di altri elementi di prova, come gli atti di acquisto [REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 262][Tribunale di Catanzaro – Sezione Prima – Sentenza 14 giugno 2025, n. 1198].

Tuttavia, la giurisprudenza ha chiarito che questo valore può essere elevato. Qualora un elaborato derivato dalla mappa (come un tipo di frazionamento) venga allegato a un atto di compravendita e richiamato contrattualmente dalle parti, esso perde la sua natura sussidiaria per diventare un elemento fondamentale per l’interpretazione della volontà negoziale e la determinazione dei confini [Corte d’Appello di Milano – Sezione SECONDA – Sentenza 29 dicembre 2025, n. 3616][Tribunale di Catanzaro – Sezione Prima – Sentenza 14 giugno 2025, n. 1198].

La legge prevede che le mappe catastali siano pubbliche e consultabili. Originariamente depositate presso gli uffici comunali per l’ostensione [REGIO DECRETO 8 ottobre 1931, n. 1572], oggi sono accessibili telematicamente.

Caratteristiche tecniche e tipologie

Un foglio di mappa ufficiale si distingue da altri elaborati tecnici privati per la presenza di elementi specifici, quali l’intestazione dell’ente (Agenzia delle Entrate), i dati catastali identificativi del foglio, i dati di estrazione e i timbri dell’ufficio per le copie conformi [Corte d’Appello di Milano – Sezione SECONDA – Sentenza 29 dicembre 2025, n. 3616].

Generalmente, le mappe non riportano i nominativi dei proprietari, che sono invece contenuti nelle visure catastali [Corte d’Appello di Milano – Sezione SECONDA – Sentenza 29 dicembre 2025, n. 3616].

Le principali caratteristiche tecniche includono:

  • Scala di rappresentazione: Le nuove mappe sono redatte, di norma, in scala 1:2000. Tuttavia, a seconda del livello di frazionamento delle particelle, possono essere utilizzate scale di maggior dettaglio (1:1000 o 1:500) o di minor dettaglio (1:4000) [REGIO DECRETO 8 ottobre 1931, n. 1572].
  • Supporto: I fogli di mappa esistono sia in formato cartaceo tradizionale, conservati presso gli archivi degli Uffici Provinciali – Territorio, sia in formato digitale. È in corso un processo di completa digitalizzazione del patrimonio cartografico [Circolare n.1/2007][Provvedimento del 25/03/2025].
  • Mappa d’impianto e mappe derivate: È fondamentale distinguere la “mappa originale d’impianto” dalle mappe derivate. La mappa d’impianto è l’esemplare più affidabile, in quanto è l’unica nata da un rilievo effettivo del territorio [Corte di Appello di Napoli, Sentenza n.1239 del 19 marzo 2024]. Le copie successive e le riproduzioni possono subire deformazioni o perdite di precisione dovute alla dilatazione del supporto cartaceo o ai processi di copia, introducendo errori che possono essere significativi [Tribunale Ordinario Lamezia Terme, sez. 1, sentenza n. 408/2023]. Per questo motivo, nei lavori di precisione come le riconfinazioni, è consigliabile l’uso della mappa d’impianto [Tribunale Ordinario Lamezia Terme, sez. 1, sentenza n. 408/2023].

Accesso e aggiornamento

L’accesso ai fogli di mappa è garantito a cittadini, professionisti e Pubbliche Amministrazioni. A partire dal 1° gennaio 2025, la consultazione dei fogli di mappa catastale è gratuita e avviene in modalità esclusivamente telematica tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate [Provvedimento del 25/03/2025].

Per i fogli non ancora disponibili in formato digitale, in particolare gli esemplari storici unici, è possibile la consultazione puntuale presso gli Uffici dell’Agenzia, operazione che rimane soggetta al pagamento delle relative tasse [Circolare n. 2 del 14/03/2025][Provvedimento del 25/03/2025].

L’aggiornamento della cartografia è un processo continuo, necessario per recepire le variazioni del territorio (es. nuove costruzioni, frazionamenti).

Tali aggiornamenti vengono effettuati tramite la presentazione di appositi atti tecnici (come i Tipi di Frazionamento e i Tipi Mappali), redatti da professionisti abilitati con l’ausilio di software specifici, come la procedura Pregeo [Circolare n.2/2006 ][Circolare n. 30/E del 29/12/2014].

È inoltre possibile richiedere un “estratto di mappa”, ovvero una porzione del foglio di mappa certificata dall’Ufficio. Recentemente è stato introdotto l’ “estratto di mappa evoluto”, che integra le informazioni cartografiche del Catasto Terreni con i dati censuari del Catasto Fabbricati relativi alle unità immobiliari urbane presenti sulla particella richiesta [Risoluzione n. 20 del 18/04/2024].

Foglio di mappa - Definizione

Domande frequenti

Che valore ha la mappa catastale in una causa per confini?

La mappa catastale ha un valore di prova sussidiario, cioè il giudice la usa solo se mancano altre prove come gli atti di acquisto. Tuttavia, se la mappa o un suo derivato è allegato e richiamato in un contratto, può diventare un elemento fondamentale per stabilire la volontà delle parti.

Le mappe catastali sono sempre precise?

No, le mappe possono avere imprecisioni, specialmente le copie che subiscono deformazioni rispetto all’originale a causa dell’usura o dei processi di stampa. Per la massima precisione, i tecnici dovrebbero fare riferimento alla “mappa originale d’impianto” conservata presso gli archivi catastali.

Come posso ottenere un foglio di mappa del mio terreno?

È possibile accedere gratuitamente e telematicamente ai fogli di mappa tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Per mappe storiche o non digitalizzate, è possibile richiederne la consultazione o una copia presso gli uffici provinciali dell’Agenzia, pagando i relativi tributi.

Il nome del proprietario è indicato sul foglio di mappa?

No, le mappe catastali ufficiali non riportano i nomi dei proprietari, i quali invece si trovano nelle visure catastali. La mappa si concentra sulla rappresentazione grafica delle particelle e dei fabbricati con i relativi dati identificativi numerici.

A cura di


Lorenzo Bigiotto

Notaio, si è laureato a pieni voti in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino nel 2005 e ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato nel 2008. Dal 2009 al 2013 è stato cultore della materia di diritto commerciale presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha superato il concorso notarile indetto con Decreto del 28 dicembre 2009 ed è diventato bisnotaio superando il concorso notarile indetto con Decreto del 27 dicembre 2011. Dal 2015 al 2018 ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell’Associazione Italiana Giovani Notai per il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

Marina Strippoli

Notaio, si è laureata con lode in Giurisprudenza presso l’Università “L.U.I.S.S. Guido Carli” di Roma nel 2011 e si è diplomata a pieni voti presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali della stessa università nel 2013. Nel 2016 ha superato il concorso pubblico per l’ammissione al dottorato di ricerca in Autonomia Privata, Impresa, Lavoro e Tutela dei Diritti nella prospettiva europea ed internazionale (Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche) presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha superato nel 2018 il concorso notarile indetto con D.D. 21 aprile 2016 ed è stata nominata notaio alla residenza di Torino con Decreto del Ministro della Giustizia del 29 maggio 2019.

Voci correlate

Particella catastale

Catasto

Visura catastale

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