Pubblicazione del testamento olografo: tutto quello che devi sapere

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SCRITTO DA NOTAI DI TORINO

Notaio Lorenzo Bigiotto e Notaio Marina Strippoli. Nella loro attività professionale si occupano di successioni e famiglia, del settore immobiliare, e di quello commerciale.

La pubblicazione del testamento olografo è un atto formale che permette di dare esecuzione alle ultime volontà del testatore.

Tale formalità ha la finalità di rendere noto il contenuto dell’atto testamentario agli eredi, ai legatari e ad altri soggetti potenzialmente interessati (ad esempio, i creditori del de cuius), assicurando così la tutela dei diritti di tutti i soggetti coinvolti nella successione.

In questo articolo scoprirai cos’è e come funziona la pubblicazione del testamento, quali sono tutti i passaggi da seguire, chi deve occuparsene e perché è fondamentale rivolgersi a un notaio.


Punti chiave

Caratteristiche del testamento olografo

  • È un atto unilaterale, personale e revocabile, redatto interamente a mano dal testatore.
  • Richiede tre requisiti fondamentali: autografia, datazione e sottoscrizione.
  • Non può essere sostituito da una fotocopia per la pubblicazione.

Chi deve occuparsi della pubblicazione

  • Chiunque sia in possesso del testamento al momento del decesso del testatore deve presentarlo al notaio per la pubblicazione.
  • In caso di inerzia del possessore, chiunque ne abbia interesse può richiedere al Giudice di pace di fissare un termine per la presentazione.

Tempi per la pubblicazione del testamento olografo

  • Non esiste un termine preciso per la pubblicazione, l’obbligo sorge non appena si ha notizia del decesso del testatore.

Come funziona la pubblicazione

  • La pubblicazione è un atto formale che rende esecutive le ultime volontà del testatore.
  • È obbligatorio presentare l’originale del testamento al notaio insieme all’estratto per riassunto dell’atto di morte.
  • Il notaio redige il verbale di pubblicazione, un atto pubblico che documenta l’esistenza e il contenuto del testamento.

Costi della pubblicazione

  • Includono l’imposta di registro, l’imposta di bollo, la tassa archivio e l’onorario del notaio.
  • In caso di legati immobiliari occorrerà versare anche l’imposta ipotecaria e la tassa ipotecaria ed effettuare le visure ipo-catastali.
  • Una pubblicazione semplice può costare tra i 1200 e i 1500 euro, mentre con legati immobiliari può arrivare a 2000 euro.
  • Gli oneri notarili sono inizialmente a carico di chi presenta il testamento per la pubblicazione, avendo però il diritto di richiedere il rimborso pro quota agli altri eredi e legatari.
Pubblicazione del testamento olografo - Copertina

Cos’è il testamento olografo?

Il testamento olografo è un atto unilaterale, personale e revocabile con cui una persona fisica dispone del proprio patrimonio per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

A differenza di altre forme testamentarie, come il testamento segreto o quello pubblico, il testamento olografo si caratterizza per la sua semplicità e immediatezza: sono sufficienti una penna, un foglio di carta e la volontà del testatore.

Chi può fare un testamento olografo?

Ai sensi dell’articolo 591 del Codice civile, qualsiasi persona maggiorenne, non interdetta o che non si trovi, per qualsiasi causa, in uno stato temporaneo di incapacità di intendere e di volere al momento della stesura del testamento, può validamente redigere questo tipo di documento.

Requisiti del testamento olografo

Affinché il testamento olografo sia considerato valido, deve rispettare tre requisiti fondamentali:

  • Autografia: il documento deve essere interamente scritto a mano dal testatore; l’uso di mezzi meccanici (ad esempio, computer o macchina da scrivere) comporta la nullità del documento.
  • Datazione: la data deve essere completa, indicando giorno, mese e anno. Sono tuttavia ammesse locuzioni equipollenti (ad esempio, Natale 2024). L’assenza della data rende il testamento annullabile ex articolo 606, 2° comma, del Codice civile.
  • Sottoscrizione: la firma, posta alla fine del documento, deve identificare con certezza il testatore, prova l’autenticità del documento e attesta che la volontà in esso contenuta è diventata definitiva. La mancanza della sottoscrizione comporta la nullità del testamento.

È possibile pubblicare la fotocopia di un testamento olografo?

Una domanda frequente tra coloro che si trovano a dover affrontare una successione è se sia possibile utilizzare la fotocopia di un testamento olografo al posto dell’originale.

La risposta, purtroppo, è negativa.

Perché la fotocopia non basta?

La pubblicazione  è un atto formale e solenne che richiede la presentazione dell’originale del documento al notaio. Questo perché il testamento olografo, per essere valido, deve essere interamente scritto, datato e sottoscritto dal testatore.

La fotocopia, pur essendo una riproduzione fedele dell’originale, non possiede le stesse caratteristiche e quindi non può sostituirlo.

Cosa succede se l’originale del testamento non si trova?

Nel caso in cui l’originale del testamento olografo non venga ritrovato, si presume che il testatore lo abbia revocato.

Questa presunzione può essere superata dimostrando che la distruzione sia avvenuta ad opera di un terzo oppure che il testatore, distruggendo il documento, non abbia avuto l’intenzione di revocarlo.

È quindi fondamentale che il testatore conservi con cura l’originale del testamento olografo in un luogo sicuro e facilmente accessibile ai suoi eredi. In questo modo, si evita il rischio che il testamento vada perduto o danneggiato.

Chi deve consegnare il testamento olografo al notaio?

Il primo comma dell’articolo 620 del Codice civile dispone che: “chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo ad un Notaio per la pubblicazione”, 

L’obbligo di presentare il testamento incombe pertanto su chiunque, al momento della morte del testatore, sia in possesso del documento. Non è rilevante la qualità di erede o legatario del possessore.

Chiunque ne abbia interesse può presentare un ricorso al Giudice di pace del luogo in cui si è aperta la successione affinché provveda a fissare un termine per la presentazione del testamento per la pubblicazione.

Come funziona la pubblicazione del testamento olografo presso il notaio?

Per pubblicare un testamento olografo, è necessario presentare al notaio due documenti fondamentali:

  • Testamento olografo in originale: non può essere presentata una copia del testamento.
  • Estratto per riassunto dell’atto di morte: questo documento, da non confondere con il certificato di morte, è rilasciato dal Comune in cui si è aperta la successione o da quello di ultima residenza del de cuius, attesta il decesso e fornisce informazioni anagrafiche essenziali.

Quando il testatore ha depositato il testamento olografo presso un notaio, la pubblicazione è eseguita a cura del notaio depositario.

Cos’è il verbale di pubblicazione del testamento olografo?

Il verbale di pubblicazione del testamento olografo è un atto tra vivi a contenuto non negoziale.

Il notaio nel verbale si limita a documentare l’esistenza del testamento e la sua presentazione per la pubblicazione.

Funzione del verbale

Il verbale di pubblicazione  ha la funzione di rendere pubblico il contenuto del testamento a tutti i potenziali interessati, garantendo così la certezza dei diritti dei chiamati all’eredità e la chiarezza dei rapporti successori.

Forma e contenuto del verbale

Il verbale viene stipulato nella forma dell’atto pubblico davanti ad un notaio in presenza di due testimoni e del soggetto o dei soggetti richiedenti la pubblicazione.

Nel verbale il notaio descrive lo stato del testamento e ne riporta l’integrale contenuto dando atto della presenza di eventuali correzioni, cancellature o abrasioni.

L’atto deve essere sottoscritto da chi ne richiede la pubblicazione, da due testimoni e dal notaio.

Gli allegati del verbale

Al verbale vengono allegati il testamento in originale, che dovrà essere vidimato in ciascun mezzo foglio dal notaio e dai testimoni (e dal richiedente) e l’estratto per riassunto dell’atto di morte del de cuius o copia del provvedimento giudiziario che ordina l’apertura degli atti di ultima volontà dell’assente o della sentenza dichiarativa di morte presunta. 

La cancellazione di frasi o periodi

Se ricorre un giustificato motivo (ad esempio, frasi ingiuriose), su istanza di chiunque vi abbia interesse, il Giudice di pace può disporre che intere frasi o periodi aventi contenuto non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie, salvo diversa disposizione dell’autorità giudiziaria. 

Cosa succede se un erede non si presenta alla lettura del testamento?

Nulla. La pubblicazione del testamento olografo è un atto che può essere richiesto da qualsiasi soggetto avente interesse alla stessa, a prescindere dal suo status di erede.

La partecipazione degli eredi alla pubblicazione non è quindi un requisito essenziale per la validità dell’atto.

È obbligatorio pubblicare il testamento?

La legge, come abbiamo visto, prevede che chiunque si trovi in possesso di un testamento olografo, non appena non appena sia venuto a conoscenza del decesso del testatore, deve presentarlo a un Notaio per la pubblicazione. 

Il patto di non pubblicazione del testamento olografo: un accordo controverso

Nella prassi, tuttavia, non è infrequente che gli eredi si accordino per non procedere alla pubblicazione del testamento, scelta che può avvenire:

  • per ragioni economiche, in quanto vogliono evitare le spese notarili connesse alla pubblicazione.
  • perché le disposizioni testamentarie fanno un mero rinvio alle norme di legge.
  • perché raggiungono un diverso accordo sulla ripartizione del patrimonio ereditario.

Secondo alcuni autori, la liceità di tale patto sarebbe vincolata alla obbligatoria partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nella successione.

Secondo altri sarebbe da ritenersi valido il patto solo dove l’accordo riguardi la non pubblicazione di un testamento che contenga unicamente disposizioni non patrimoniali (ad esempio, delle mere raccomandazioni) o disposizioni patrimoniali inefficaci.

Cosa fa il notaio dopo la pubblicazione del testamento?

Oltre alla pubblicazione del testamento, il notaio svolge alcune importanti funzioni per garantire il corretto svolgimento della successione:

  • Comunicazione agli eredi e legatari: una volta che il testamento è stato pubblicato dal notaio, questi ha l’obbligo di comunicare l’esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosca la residenza o il domicilio. La comunicazione serve a garantire che tutti i soggetti aventi diritto siano informati delle disposizioni testamentarie e siano in grado di far valere i propri diritti.
  • Conservazione del testamento: Il notaio conserva il testamento originale e il verbale di pubblicazione nel proprio archivio, garantendo così la sicurezza e l’integrità del documento.
  • Rilascio di copie autentiche: Su richiesta degli interessati, il notaio può rilasciare copie autentiche del verbale di pubblicazione, che possono essere utili per le successive fasi della successione (ad esempio, da presentare in banca per lo sblocco del conto corrente).
  • Trasmissione del verbale al Tribunale: Il notaio trasmette una copia del verbale di pubblicazione del testamento alla cancelleria del Tribunale competente, in base all’ultimo domicilio del defunto, con la conseguente iscrizione nel Registro delle Successioni. Questa forma di pubblicità legale, è volta a rendere conoscibile a terzi l’esistenza e il contenuto dell’atto testamentario.
  •  Iscrizione al RGT (Registro Generale dei Testamenti): Il notaio trasmette all’Archivio notarile Distrettuale una scheda RGT affinchè il testamento venga iscritto nel relativo registro tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Quanto costa pubblicare un testamento olografo dal notaio?

Il costo per pubblicare un testamento varia a seconda della complessità dell’atto e del numero di disposizioni testamentarie in esso contenute. Per avere un preventivo preciso e dettagliato, ti consigliamo di contattare direttamente il tuo notaio di fiducia.

Quali sono le principali voci di costo?

  • Imposta di registro: 200 euro.
  • Tassa archivio: 9,10 euro.
  • Tassa di iscrizione al RGT (Registro Generale dei Testamenti): 18,20 euro.
  • Imposta di bollo: 45 euro, ma può aumentare fino a 155 euro in presenza di legati immobiliari.
  • Imposta ipotecaria (solo nel caso di legati immobiliari): 200 euro per ciascuna conservatoria interessata.
  • Tassa ipotecaria (solo nel caso di legati immobiliari): 35 euro per ciascuna conservatoria interessata.
  • Visure ipo-catastali (solo nel caso di legati immobiliari): circa 100 euro.
  • Onorario del notaio: variabile in base al singolo caso.

In sintesi un verbale di pubblicazione che contenga una semplice nomina ad erede universale può costare dai 1200 ai 1500 euro mentre nel caso in cui il testamento contenga un legato immobiliare il costo sarà dai 1800 ai 2000 euro.

Chi paga le spese di pubblicazione del testamento olografo?

Le spese relative alla pubblicazione di un testamento olografo, compresi l’onorario del notaio e le imposte, sono a carico degli eredi in proporzione alle loro quote ereditarie.

Tuttavia, questa responsabilità è solidale, il che significa che ciascuno degli eredi può essere chiamato a pagare l’intero importo, anche se poi potrà rivalersi sugli altri coeredi pro quota.

Nel caso siano disposti dei legati, anche i legatari dovranno concorrere al pagamento degli oneri notarili di pubblicazione.

Chi paga inizialmente?

Chi presenta il testamento al notaio per la pubblicazione è tenuto a pagare anticipatamente tutte le spese. Tuttavia, come abbiamo visto, questo soggetto potrà poi rivalersi sugli eredi e legatari per la quota che spetta a ciascuno di essi.


Infografica

Infografica sulla pubblicazione del testamento olografo

Domande frequenti

Quali documenti sono necessari per procedere alla pubblicazione?

Per poter pubblicare di un testamento olografo sono richiesti i seguenti documenti:
– L’originale del testamento.
– Estratto per riassunto dell’atto di morte.
– Carta di identità, patente o passaporto di chi richiede la pubblicazione e del de cuius.

È possibile procedere alla pubblicazione del testamento olografo senza notaio?

No, non è possibile procedere alla pubblicazione di un testamento olografo senza l’intervento di un notaio. La legge prevede espressamente che chiunque sia in possesso di un testamento olografo (cioè scritto, datato e firmato di pugno dal testatore), una volta venuto a conoscenza del decesso del testatore, abbia l’obbligo di presentarlo ad un notaio per la pubblicazione.

Quanto tempo ho per pubblicare un testamento olografo?

Non esiste un termine preciso entro cui è obbligatorio pubblicare un testamento olografo. Il Codice civile, all’articolo 620, stabilisce semplicemente l’obbligo per chiunque sia in possesso di un testamento olografo di presentarlo ad un notaio per la pubblicazione, appena ha notizia della morte del testatore.

Che valore ha un testamento olografo non registrato?

Un testamento olografo non registrato mantiene la sua validità intrinseca, ovvero le disposizioni in esso contenute sono valide a tutti gli effetti. Tuttavia, la mancata registrazione presso un notaio comporta una serie di svantaggi e complicazioni che ne limitano l’efficacia e la sua eseguibilità.

Il Ruolo del Notaio

Il notaio, in qualità di pubblico ufficiale, svolge alcune funzioni fondamentali nella pubblicazione del testamento:

  • Verifica che il testamento sia stato redatto nelle forme prescritte dalla legge (scritto di pugno, datato e firmato dal testatore).
  • Redige il verbale di pubblicazione, nel quale attesta l’avvenuta pubblicazione del testamento, descrivendone il contenuto e le formalità.
  • Custodisce l’originale del testamento nei suoi archivi.
  • Comunica l’esistenza del testamento agli eredi e legatari non presenti al momento della pubblicazione.
  • Rilascia copie autentiche del verbale di pubblicazione.

Riferimenti

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