Assegno bancario e assegno circolare: Quali sono le differenze?

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SCRITTO DA NOTAI DI TORINO

Notaio Lorenzo Bigiotto e Notaio Marina Strippoli. Nella loro attività professionale si occupano di successioni e famiglia, del settore immobiliare, e di quello commerciale.

L’assegno bancario e l’assegno circolare sono due strumenti di pagamento che, nonostante condividano alcune funzionalità di base, presentano differenze significative in termini di sicurezza, emissione e utilizzo.

Nonostante l’avvento dei moderni strumenti digitali di pagamento, la loro flessibilità, comodità e sicurezza li rendono ancora oggi una valida alternativa per trasferire fondi in modo sicuro e affidabile.

In questo articolo, analizzeremo le caratteristiche di entrambi i titoli di credito, approfondendo le loro peculiarità, differenze e le relative modalità di emissione e incasso.

Punti chiave

  1. Cos’è un assegno circolare? E’ un titolo di credito all’ordine emesso da una banca o da Poste Italiane, che rappresenta un impegno da parte dell’istituto emittente di pagare una determinata somma di denaro all’intestatario dell’assegno.
  2. Copertura finanziaria: A differenza dell’assegno bancario, l’assegno circolare è sempre coperto poiché la banca si impegna a pagare la somma indicata sul titolo.
  3. Emissione: Per emettere un assegno circolare, il richiedente deve avere un conto corrente presso l’istituto emittente con un importo disponibile almeno pari a quello dell’assegno, oppure deve effettuare un versamento dell’ammontare richiesto presso lo sportello della banca.
  4. Beneficiario specifico: Deve sempre riportare il nome del beneficiario e non può essere al portatore.
  5. Pagamento a vista: si può incassare l’assegno presso la banca emittente.
  6. Non trasferibilità: Per importi superiori a 1.000 Euro, l’assegno circolare deve contenere la dicitura “non trasferibile”, il che significa che non può essere girato a terzi.
  7. Tempi di accredito: I tempi di accredito sono di solito un giorno lavorativo per la valuta e fino a quattro giorni lavorativi per la disponibilità effettiva dei fondi.
  8. Scadenza: Si ha tempo fino a tre anni dalla data di emissione per incassare un assegno circolare.
  9. Cos’è un assegno bancario? E’ un titolo di credito che ordina alla banca di pagare una somma determinata di denaro al soggetto indicato sull’assegno stesso.
  10. Pagamento tardivo: Il pagamento tardivo di un assegno bancario si verifica quando l’emittente regolarizza la situazione pagando l’importo dovuto dopo la scadenza del termine di presentazione dell’assegno scoperto, entro un periodo specifico di 60 giorni, per evitare sanzioni.
Differenza tra assegno bancario e circolare - Copertina

Cosa sono i titoli di credito?

I titoli di credito sono documenti che rappresentano un diritto di credito, ossia il diritto di ottenere una determinata prestazione, tipicamente il pagamento di una somma di denaro.

Questi documenti sono creati per facilitare la circolazione del credito in modo rapido e sicuro, rendendo il credito stesso un bene commerciabile. Le principali caratteristiche dei titoli di credito sono le seguenti:

  • Letteralità: Il diritto di credito è definito esclusivamente da quanto è scritto sul titolo. Questo significa che i termini e le condizioni del diritto sono limitati a ciò che è espressamente indicato nel documento.
  • Autonomia: Ogni possessore del titolo di credito acquisisce un diritto autonomo e indipendente dai rapporti intercorsi tra i precedenti possessori e il debitore. Questo permette al titolo di circolare liberamente senza che il suo valore sia influenzato da rapporti personali con gli altri creditori.
  • Astrattezza: Il titolo di credito non menziona la causa per cui è stato emesso, rendendo il diritto incorporato nel titolo indipendente dal rapporto originario che ha dato luogo alla sua emissione.

Funzioni dei titoli di credito

  • Facilitare la circolazione del credito: I titoli di credito permettono di trasferire il diritto di credito da una persona all’altra in modo semplice e veloce, senza la necessità di un atto di cessione formale.
  • Semplificare le transazioni: Grazie alla loro natura cartolare, i titoli di credito semplificano le transazioni commerciali e finanziarie, consentendo il trasferimento di diritti di credito come se fossero beni fisici.
  • Garantire la sicurezza: La letteralità e l’autonomia dei titoli di credito forniscono una certa sicurezza giuridica ai loro possessori, poiché i diritti sono chiaramente definiti e protetti dalle leggi che regolano i titoli di credito.

Tipi di titoli di credito in base al trasferimento

I titoli di credito si distinguono in tre categorie principali in base alle modalità di trasferimento degli stessi:Titoli al portatore:

  • Si trasferiscono con la semplice consegna del titolo.
  • Il possessore del titolo ha diritto a ricevere la prestazione in esso indicata.
  • Esempio: le banconote.

Titoli all’ordine:

  • Si trasferiscono mediante girata, ovvero una dichiarazione scritta sul titolo con cui il possessore (girante) ordina al debitore di eseguire la prestazione a favore di un altro soggetto (giratario).
  • Un titolo può essere trasferito più volte e contenere varie girate.
  • Esempi: gli assegni liberi, le cambiali e le fedi di deposito.

Titoli nominativi:

  • Intestati a una persona determinata.
  • Si trasferiscono mediante una doppia annotazione del nome del nuovo beneficiario:
    • Sul titolo stesso.
    • Sul registro dell’ente emittente.
  • Esempio: le azioni.

La disciplina giuridica dei titoli di credito è contenuta nel Codice civile, nonché in leggi speciali quali il Testo Unico Bancario e la Legge Assegni.

Cos’è e come funziona l’assegno circolare?

L’assegno circolare è un titolo di credito emesso da una banca o da Poste Italiane, che rappresenta un impegno da parte dell’istituto emittente di pagare una determinata somma di denaro al beneficiario indicato sull’assegno stesso.

Questo strumento di pagamento è largamente utilizzato per transazioni di importi rilevanti, come ad esempio nelle vendite immobiliari, poiché offre una garanzia di copertura finanziaria insuperabile.

A differenza dell’assegno bancario, che potrebbe essere emesso senza copertura finanziaria (c.d. assegno scoperto), l’assegno circolare è sempre coperto perché la banca si impegna a pagare la somma indicata sul titolo.

Infatti, per emettere un assegno circolare, il richiedente deve avere un conto corrente presso l’istituto emittente con un importo disponibile almeno pari a quello dell’assegno, oppure deve effettuare un versamento dell’ammontare richiesto presso lo sportello della banca.

Le principali caratteristiche di un assegno circolare sono le seguenti:

  • Sicurezza: È considerato un metodo di pagamento sicuro, specialmente per importi elevati, poiché l’istituto emittente garantisce la copertura finanziaria del medesimo.
  • Garanzia: La banca può emettere l’assegno solo se ci sono fondi disponibili o se il richiedente versa la somma corrispondente; quindi non può essere emesso a vuoto.
  • Beneficiario specifico: L’assegno circolare deve sempre riportare il nome e il cognome (o la ragione o denominazione sociale) del beneficiario, non può essere al portatore.
  • Pagamento a vista: Il beneficiario può incassare l’assegno circolare presso la banca emittente o accreditandolo sul proprio conto corrente.
  • Non trasferibilità: Per importi superiori a 1.000 Euro, l’assegno circolare deve contenere la dicitura “non trasferibile”, il che significa che non può essere girato a terzi ma può essere incassato esclusivamente dal beneficiario indicato sul medesimo.

Da chi può essere emesso un assegno circolare?

Un assegno circolare può essere emesso da una banca autorizzata o dalle Poste Italiane che agiscono come emittenti del titolo di credito, garantendo la copertura della somma indicata sull’assegno circolare.

Per emettere un assegno circolare, il richiedente deve recarsi presso la propria banca o ufficio postale e compilare un modulo di richiesta, indicando l’intestazione dell’assegno e l’importo da corrispondere al beneficiario.

La banca o le Poste verificano la disponibilità sul conto del richiedente prima di procedere con l’emissione.

L’assegno circolare deve contenere, oltre alla serie e al numero che lo identificano, i seguenti elementi:

  • La denominazione di “assegno circolare”.
  • La promessa incondizionata di pagare a vista una somma determinata.
  • Nome, cognome o ragione/denominazione sociale del beneficiario.
  • Importo in cifre e in lettere.
  • L’indicazione della data e del luogo di emissione.
  • La sottoscrizione dell’Istituto emittente (solitamente il Direttore della Filiale).
  • La clausola “non trasferibile” per importi uguali o superiori a 1.000 Euro.

Chi è il beneficiario di un assegno circolare?

Il beneficiario di un assegno circolare è la persona a cui è intestato l’assegno e che ha il diritto di incassarlo. Il beneficiario è indicato sulla parte anteriore dell’assegno.

Per incassare un assegno circolare, il beneficiario deve:

  • Presentarsi presso uno sportello della banca che lo ha emesso o presso la propria banca.
  • Mostrare un documento d’identità valido.
  • Firmare l’assegno sul retro.

Quanti giorni sono necessari per l’accredito di un assegno circolare?

Secondo le normative e le prassi bancarie, i tempi di accredito di un assegno circolare sono i seguenti:

  • Giorni di valuta: L’assegno circolare richiede un giorno lavorativo per la valuta. Ciò significa che gli importi versati con l’assegno cominciano a maturare interessi a partire dal giorno lavorativo successivo a quello del versamento.
  • Giorni di disponibilità: Per quanto riguarda il momento in cui la somma versata con l’assegno è concretamente a disposizione del beneficiario per essere utilizzata, i tempi massimi sono fissati a 4 giorni lavorativi.

Fino a quando è possibile incassare un assegno circolare?

Per incassare un assegno circolare e ottenere il pagamento, il beneficiario ha fino a tre anni di tempo dalla data di emissione del medesimo. 

Dopo il termine di tre anni, e fino a dieci anni da quando è stato emesso, il rimborso dell’assegno può essere richiesto unicamente dal soggetto che ne ha ordinato l’emissione.

Cos’è e come funziona l’assegno bancario?

L’assegno bancario è uno strumento di pagamento che funge da sostituto del denaro contante.

Esso permette al titolare di un conto corrente di ordinare alla propria banca di pagare una determinata somma al beneficiario indicato sull’assegno.

Per poter emettere assegni bancari, è necessario stipulare un’apposita convenzione con la propria banca, che fornirà un blocchetto di assegni al cliente.

Ogni assegno è un documento prestampato che segue uno schema standard e deve essere compilato con cura per evitare errori o frodi. La compilazione richiede l’indicazione della data di emissione, del luogo di emissione, dell’importo (sia in cifre che in lettere), del nome del beneficiario e la firma del titolare del conto. 

Esistono delle scadenze precise per la presentazione all’incasso: un assegno bancario deve essere incassato entro 8 giorni se presentato nello stesso comune di emissione (assegno “su piazza”) o entro 15 giorni se presentato in un comune diverso (assegno “fuori piazza”).

È importante notare che l’emissione di un assegno senza la necessaria copertura sul conto corrente, noto come assegno scoperto (o “a vuoto” o “senza provvista”), è illegale e può causare problemi per l’emittente quali sanzioni economiche o amministrative, l’scrizione nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) e, nei casi più gravi, sanzioni interdittive.

Cos’è un modulo di assegno in forma libera?

Un modulo di assegno in forma libera è un assegno privo della clausola di non trasferibilità.

Caratteristiche:

  • Trasferibilità: A differenza degli assegni standard, quelli in forma libera possono essere girati ad altri beneficiari, anche più volte.
  • Importo massimo: L’importo massimo per un assegno in forma libera è di 1.000 euro. Per importi superiori, è obbligatoria la clausola di non trasferibilità.
  • Richiesta: È possibile richiedere assegni in forma libera alla propria banca o a Poste Italiane per iscritto.

Quali sono le differenze tra assegno circolare e assegno bancario?

Le differenze tra un assegno bancario e un assegno circolare sono significative e riguardano principalmente la copertura dei fondi, la procedura di emissione e la garanzia di pagamento. Ecco un riassunto delle differenze principali:

Assegno bancario:

  • Emissione: Viene emesso dal titolare del conto corrente, compilando direttamente il titolo fornito dalla propria banca.
  • Copertura: Non garantisce la presenza dei fondi necessari sul conto al momento dell’emissione, il che potrebbe portare a un assegno scoperto.
  • Procedura di incasso: Deve essere presentato all’incasso entro un certo numero di giorni dalla data di emissione.
  • Revoca: Se l’assegno non viene incassato entro i termini previsti, l’emittente può revocarlo.

Assegno circolare:

  • Emissione: Viene emesso dalla banca direttamente su richiesta del cliente.
  • Copertura: Garantisce la presenza dei fondi necessari sul conto del titolare al momento dell’emissione.
  • Procedura di emissione: La banca trattiene immediatamente l’importo indicato sull’assegno per garantire la copertura.
  • Garanzia di pagamento: Offre una maggiore sicurezza rispetto all’assegno bancario poiché è emesso solo se i fondi sono disponibili.

In sintesi, l’assegno bancario può essere emesso anche senza la certezza della copertura dei fondi, mentre l’assegno circolare viene emesso solo se i fondi sono immediatamente disponibili. Questa differenza sostanziale rende l’assegno circolare un titolo di credito più sicuro.

Cos’è il pagamento tardivo di un assegno?

Il pagamento tardivo di un assegno si verifica quando colui che emette un assegno a vuoto regolarizza la situazione pagando l’importo dovuto dopo la scadenza del termine di presentazione dell’assegno stesso, ma entro un periodo specifico (60 giorni).

Questa procedura permette di evitare sanzioni amministrative e l’iscrizione nell’Archivio Informatico degli assegni bancari o postali e delle carte di pagamento (CAI), che comporterebbe la revoca di ogni autorizzazione ad emettere assegni per sei mesi, limitando così la sua capacità di effettuare transazioni finanziarie attraverso questo strumento.

Per completare legalmente il pagamento tardivo, l’emittente deve pagare:

  • L’importo indicato sull’assegno.
  • Una penale pari al 10% dell’importo dell’assegno.
  • Gli interessi calcolati al tasso legale vigente per il ritardato pagamento.
  • Eventuali spese sostenute per il protesto dell’assegno.

Il pagamento può essere effettuato direttamente al portatore dell’assegno, al pubblico ufficiale che ha levato il protesto o alla banca negoziatrice in favore del cedente.

Dopo aver effettuato il pagamento tardivo, comprensivo di penale, interessi e spese, il debitore riceve una quietanza liberatoria dal creditore, che attesta l’avvenuto pagamento e libera il debitore dall’obbligo. 

Infografica

Infografica assegno circolare e bancario

Domande frequenti  

Qual è l’importo massimo di un assegno circolare?

Non esiste un importo massimo per il quale l’assegno circolare può essere emesso. Con un assegno circolare, infatti, può essere pagata una cifra di qualsiasi ammontare, purché si abbia la disponibilità necessaria sul conto corrente.

Chi può versare un assegno circolare?

L’assegno circolare può essere versato unicamente dal beneficiario a cui è intestato (o da un suo procuratore a ciò specificatamente autorizzato). Questo significa che solo la persona fisica o giuridica indicata come beneficiaria sull’assegno circolare (o il suo procuratore) ha il diritto di incassarlo o depositarlo su un conto corrente intestato a suo nome. 

Come fare un assegno circolare in posta?

Alle Poste Italiane non esiste l’assegno circolare come in banca.  Esiste però l’assegno postale vidimato che è un particolare tipo di assegno che offre maggiore sicurezza rispetto ad un assegno postale ordinario. Lo sportello postale appone un visto sull’assegno postale vidimato, garantendo la presenza di fondi sufficienti sul conto corrente di chi ne richiede l’emissione. Le poste hanno la possibilità di emettere in alternativa il vaglia postale circolare che offre le medesime garanzie dell’assegno postale vidimato.

E’ possibile riscuotere un assegno in contanti?

Si è possibile riscuotere l’assegno in contanti in qualsiasi sportello della banca emittente solo se trattasi di assegno circolare e ciò indipendentemente dall’importo riportato sul titolo. E’ necessario presentare un documento di identità valido e per importi elevati potrebbe essere richiesta la compilazione di un modulo antiriciclaggio correndo il rischio di segnalazione dell’operazione all’Unità di informazione finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.


Riferimenti

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